Fiere 2026, la Regione Siciliana chiama le imprese: pubblicato l’avviso per la selezione delle MPMI

La Regione Siciliana accelera sull’internazionalizzazione delle imprese siciliane. Con un apposito Decreto, Dipartimento delle Attività Produttive ha approvato il Piano fieristico marzo–dicembre 2026 e l’“Avviso a manifestazione d’interesse” rivolto a micro, piccole e medie imprese siciliane.

L’obiettivo è chiaro: rafforzare la presenza delle imprese sui mercati nazionali e internazionali, sostenendone la competitività attraverso la partecipazione a manifestazioni fieristiche strategiche.

La programmazione prevede 30 eventi fieristici tra marzo e dicembre 2026.

Una parte degli eventi sarà finanziata con risorse regionali già disponibili, mentre per altri si procederà con successivi provvedimenti a valere su: PR FESR Sicilia 2021–2027, e su POC 2014–2020.

Il quadro finanziario regionale fa riferimento al capitolo dedicato alle spese per attività promozionali e propaganda dei prodotti siciliani.

L’avviso è destinato alle micro, piccole e medie imprese siciliane, secondo la definizione europea vigente.

Il focus è su aziende interessate a: ampliare il proprio mercato; consolidare relazioni commerciali; intercettare nuovi buyer; rafforzare il brand territoriale.

La logica è quella di accompagnare le imprese dentro contesti fieristici selezionati, con una regia pubblica che punta a valorizzare il “prodotto Sicilia”.

Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente online, attraverso il portale ufficiale:

https://export.regione.sicilia.it

Le finestre temporali di apertura per ciascun evento sono indicate negli allegati al decreto.

L’iniziativa si inserisce nel quadro del Piano Regionale per l’Internazionalizzazione 2026–2028 e nella Strategia S3 Sicilia 2021–2027.

Non si tratta solo di partecipare a una fiera. Il messaggio politico–economico è più ampio: sostenere le micro, piccole e medie imprese siciliane in un percorso strutturato di crescita sui mercati esteri, anche attraverso strumenti finanziari collegati ai fondi europei.

Per un’impresa, una fiera ben scelta può significare: apertura di nuovi canali commerciali; incontri Business-to-business qualificati; posizionamento su mercati target; test diretto del prodotto; networking istituzionale e commerciale.

Con il supporto regionale, si riduce il rischio iniziale e si entra in un contesto organizzato.

Cosa fare ora? Per imprenditori e manager interessati il consiglio è semplice: Monitorare il calendario degli eventi; Verificare la coerenza con il proprio settore e mercato obiettivo; Preparare con anticipo documentazione e strategia commerciale; Non aspettare l’ultimo giorno per l’invio della domanda.

Il 2026 sarà un anno chiave per l’export siciliano. Le imprese che si muovono per tempo avranno un vantaggio concreto.

Resto al Sud 2.0: la leva Invitalia per nuove imprese e innovazione in Sicilia – VIDEO –

Invitalia ha rafforzato il pacchetto di incentivi nazionali destinati al Mezzogiorno, con misure pensate per sostenere la nascita di nuove imprese, l’innovazione e lo sviluppo delle PMI. Tra queste, il bando “Resto al Sud 2.0”, rappresenta uno degli strumenti più rilevanti per chi vuole investire e fare impresa in Sicilia.

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Resto al Sud 2.0: la leva Invitalia per nuove imprese e innovazione in Sicilia

Nel secondo semestre del 2025 Invitalia ha rafforzato il pacchetto di incentivi nazionali destinati al Mezzogiorno, con misure pensate per sostenere la nascita di nuove imprese, l’innovazione e lo sviluppo delle PMI. Tra queste, il bando “Resto al Sud 2.0”, pubblicato lo scorso 15 ottobre, rappresenta uno degli strumenti più rilevanti per chi vuole investire e fare impresa in Sicilia.

La misura si inserisce in una strategia più ampia di riequilibrio territoriale e punta a trasformare idee imprenditoriali in progetti concreti, capaci di creare occupazione e rafforzare il tessuto produttivo locale.

“Resto al Sud 2.0” mette a disposizione incentivi finanziari per la creazione e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali, con una combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
L’obiettivo è duplice: da un lato favorire l’avvio di nuove imprese nel Mezzogiorno, dall’altro sostenere progetti di crescita e innovazione per realtà già avviate, con particolare attenzione ai settori ad alto valore aggiunto e alle iniziative con contenuto tecnologico.

Per la Sicilia, il bando rappresenta una leva importante per attrarre investimenti, trattenere competenze sul territorio e sostenere la transizione verso modelli di business più moderni e competitivi.

Il bando distingue coloro che possono partecipare: Soggetti Proponenti e Soggetti Aderenti. I primi sono le imprese o i team imprenditoriali che presentano il progetto principale e coordinano l’iniziativa. Rientrano in questa categoria sia nuove imprese da costituire sia imprese già attive che intendono sviluppare un nuovo programma di crescita o innovazione. Devono avere sede o unità operativa nel Mezzogiorno e rispettare i requisiti dimensionali previsti per le PMI. I Soggetti Aderenti sono le realtà che partecipano al progetto in forma aggregata o in collaborazione con il soggetto proponente. Possono essere altre PMI, startup, professionisti o soggetti dell’ecosistema dell’innovazione, coinvolti per rafforzare il contenuto tecnico, commerciale o organizzativo dell’iniziativa.

Tra i requisiti principali figurano la solidità del progetto, la sostenibilità economica e finanziaria e la coerenza con gli obiettivi di sviluppo del territorio. È prevista inoltre una particolare attenzione ai giovani imprenditori e alle iniziative capaci di generare nuova occupazione.

“Resto al Sud 2.0” non è solo un incentivo finanziario, ma uno strumento di politica industriale. Per la Sicilia significa rafforzare l’ecosistema dell’innovazione, stimolare la nascita di nuove imprese e sostenere la crescita di quelle esistenti.

Il bando favorisce l’incontro tra capitale umano, idee imprenditoriali e risorse finanziarie, creando le condizioni per aumentare la competitività del sistema produttivo regionale. In un contesto in cui il divario con le aree più sviluppate del Paese resta un tema aperto, misure come questa puntano a rendere il Mezzogiorno più attrattivo per chi vuole fare impresa e investire nel medio-lungo periodo.

Il bando prevede finestre temporali per la presentazione delle domande, secondo le modalità stabilite da Invitalia. I programmi finanziati hanno una durata pluriennale, con tempi definiti per l’avvio delle attività, la realizzazione degli investimenti e il raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto.

La domanda deve essere presentata esclusivamente online, attraverso la piattaforma Invitalia, allegando il piano d’impresa e la documentazione richiesta. Le proposte vengono valutate in base a criteri di qualità, fattibilità e impatto economico sul territorio.

Per imprenditori, investitori e professionisti, “Resto al Sud 2.0” rappresenta una delle principali opportunità per avviare o rafforzare iniziative imprenditoriali in Sicilia.
La sfida, come sempre, sarà trasformare le risorse disponibili in progetti solidi e duraturi. Ma il segnale è chiaro: il Mezzogiorno, e la Sicilia in particolare, tornano al centro delle politiche nazionali per lo sviluppo d’impresa.

“Sicilia che piace 2026”: tre avvisi per promuovere imprese, territori e filiere produttive – VIDEO –

La Regione Siciliana rilancia le iniziative di promozione economica con tre nuovi avvisi pubblici rivolti a enti locali, soggetti privati e associazioni. L’obiettivo è sostenere progetti capaci di valorizzare le eccellenze produttive siciliane e rafforzare l’immagine del territorio sui mercati nazionali e internazionali.

I bandi, pubblicati dall’Assessorato regionale alle Attività Produttive della Sicilia nell’ambito del programma “Sicilia che piace 2026”, prevedono contributi in conto capitale per iniziative promozionali coerenti con la strategia regionale di innovazione e specializzazione intelligente.

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“Sicilia che piace 2026”: tre avvisi per promuovere imprese, territori e filiere produttive

La Regione rilancia le iniziative di promozione economica con tre nuovi avvisi pubblici rivolti a enti locali, soggetti privati e associazioni. L’obiettivo è sostenere progetti capaci di valorizzare le eccellenze produttive siciliane e rafforzare l’immagine del territorio sui mercati nazionali e internazionali.
I bandi, pubblicati dall’Assessorato regionale alle Attività Produttive della Sicilia nell’ambito del programma “Sicilia che piace 2026”, prevedono contributi in conto capitale per iniziative promozionali coerenti con la strategia regionale di innovazione e specializzazione intelligente. Le misure puntano a sostenere iniziative che valorizzino i principali settori strategici dell’economia regionale, tra cui: agroalimentare; artigianato; nautica ed economia del mare; sistema casa e materiali green; moda e oreficeria sostenibile; tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT); meccatronica. L’obiettivo è favorire la promozione integrata del sistema produttivo, migliorare la visibilità delle imprese e sostenere la crescita economica attraverso azioni di comunicazione, marketing territoriale ed eventi promozionali.

«Con “Sicilia che piace” – afferma l’assessore Edy Tamajo – il governo Schifani mette in campo risorse concrete per sostenere chi, ogni giorno, lavora per valorizzare le eccellenze della nostra terra. Abbiamo voluto coinvolgere enti locali, associazioni e imprese perché crediamo che la promozione del territorio debba nascere da una rete ampia e partecipata. Non si tratta solo di finanziare eventi ma anche di sostenere iniziative capaci di generare valore economico, rafforzare le filiere produttive e creare nuove opportunità per il sistema imprenditoriale siciliano. Investire nella promozione dei nostri prodotti significa investire nel futuro dell’Isola».

Le risorse sono suddivise in tre linee di intervento: 1,8 milioni destinati a imprese e soggetti privati con 300 mila euro riservati alle agenzie di comunicazione, 1,6 milioni agli enti locali e 600 mila euro per le associazioni. Il contributo a fondo perduto varia in base ai beneficiari con un massimo di 20 mila euro per gli enti locali, 15 mila per le associazioni, 30 mila euro per le imprese e 20 mila per le agenzie di comunicazione. Il primo avviso è rivolto agli enti locali siciliani, sia singolarmente sia in forma associata. Possono partecipare: Comuni; Liberi Consorzi; Città metropolitane e altri enti locali con sede in Sicilia. Gli enti potranno promuovere iniziative volte a valorizzare le produzioni locali, attrarre investimenti e rafforzare l’identità economica dei territori. Le istanze devono essere inviate via PEC entro le ore 24:00 del 2 marzo 2026 al seguente indirizzo: assessorato.attivita.produttive@certmail.regione.sicilia.it
I progetti finanziati dovranno essere completati entro il 30 giugno 2026.
Il secondo avviso è destinato a soggetti privati con competenze nella comunicazione e promozione economica. Possono partecipare: imprese operanti nel marketing e nella pubblicità; soggetti giuridici appartenenti ai distretti produttivi riconosciuti; imprese attive nella comunicazione tramite TV, stampa, web, radio e affissioni pubblicitarie. L’obiettivo strategico è il coinvolgimento di operatori specializzati per migliorare la promozione delle filiere produttive e rafforzare la presenza delle imprese siciliane sui mercati.
Anche in questo caso, la domanda va presentata tramite PEC entro il 2 marzo 2026, con conclusione delle attività entro il 30 giugno 2026.
Il terzo avviso è dedicato al mondo associativo, con particolare attenzione agli organismi rappresentativi del sistema produttivo.
Possono partecipare: associazioni di categoria riconosciute a livello nazionale; enti del terzo settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) o nell’elenco ONLUS; organizzazioni con sede operativa in Sicilia e finalità coerenti con la promozione economica regionale. Le associazioni potranno realizzare iniziative di promozione, informazione e valorizzazione delle imprese e delle filiere produttive locali. Le domande devono essere presentate entro il 2 marzo 2026, con completamento dei progetti entro il 30 giugno 2026, tramite PEC all’Assessorato regionale.

L’IRSAP ha messo a confronto istituzioni e imprese sul futuro delle aree industriali siciliane

Palermo – Digitalizzazione dei servizi, nuova governance delle aree industriali e strumenti innovativi per sostenere le imprese. Sono stati i temi al centro dell’incontro, promosso da IRSAP – Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive, tenutosi stamani a Palermo. L’iniziativa, intitolata “Spazi, imprese, futuro. La piattaforma IRSAP per aree industriali più competitive”, ha messo a confronto istituzioni, imprese, associazioni di categoria e Università, sul futuro delle aree produttive siciliane e sulle politiche industriali regionali. L’obiettivo raggiunto si proponeva di avviare un dialogo operativo sul rilancio delle aree industriali dell’Isola, in una fase in cui modernizzazione delle infrastrutture e digitalizzazione dei servizi sono diventate leve decisive per attrarre investimenti e ridurre gli ostacoli burocratici.

Per il commissario IRSAP Sicilia, Marcello Gualdani, che ha aperto il convegno, dopo aver ricordato gli interventi completati, le opere in corso e le criticità ancora da risolvere, ha sottolineato che “La strada tracciata è quella giusta. Siamo già operativi grazie all’assegnazione dei fondi regionali: l’area industriale di Carini è in corso d’opera, così come Lercara Friddi e altri comprensori tra cui Trapani. Questo governo regionale ha avuto grande attenzione per le industrie della Sicilia. Il Pil è in crescita, più diamo un segnale positivo alle aree industriali più un imprenditore è stimolato a investire sulla Sicilia”.

Significativo l’intervento dell’assessore alle Attività Produttive, Edy Tamajo che ha ricordato quanto fatto da questo governo. “Abbiamo lavorato per destinare 500 milioni di euro per la riqualificazione delle aree industriali, importi significativi – ha aggiunto Tamajo – in tutte le provincie della Sicilia per ridare la possibilità alle aziende di insediarsi in queste aree”.

Tamajo ha poi sottolineato della crescita della Sicilia più delle regioni del nord: “E’ una terra che cresce ed è attrattiva dal punto di vista commerciale ma dobbiamo continuare nella riqualificazione delle aree e creare spazio per far insediare le aziende che credono nell’isola. La Sicilia cresce, quindi dobbiamo sfruttare questo periodo cercando di mettere a disposizione tutte le risorse che si tratti di fondi europei o fondi Zes, sono strumenti importanti in termini di attrattività”.

Infine Tamajo ha evidenziato gli strumenti già messi o da mettere in campo dalla Regione per rafforzare la competitività delle aziende, principalmente nel campo dell’innovazione e della ricerca. “I nostri bandi sono all’altezza della situazione e le richieste sono tante, questo significa che il mondo produttivo siciliano ha molta vitalità ed energia e crede nello sviluppo del territorio”.

Gli interventi di molti imprenditori, provenienti da diverse provincie della Sicilia, hanno raccontato la loro realtà territoriale segnalando problemi, avanzando idee e proposte.

Indagine di mercato per la manutenzione ordinaria e straordinaria del sistema antincendio dell’Ufficio periferico IRSAP di Caltanissetta

AVVISO DI INDAGINE DI MERCATO

finalizzata all’affidamento diretto del servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria triennale degli estintori e delle porte rei tagliafuoco e dei maniglioni antipanico ubicati presso ufficio periferico IRSAP di Caltanissetta nonché per la fornitura di dpi antincendio e di un armadio metallico..

Si rende noto che l’Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive, ha avviato un’indagine di mercato per l’eventuale affidamento diretto del servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria triennale degli estintori e delle porte rei tagliafuoco e dei maniglioni antipanico ubicati presso ufficio periferico IRSAP di Caltanissetta nonché per la fornitura di dpi antincendio e di un armadio metallico..

L’avviso completo e tutta la documentazione  è disponibile all’indirizzo https://irsapsicilia.traspare.com/market_surveys/4

Palermo, 29/01/2026

Il Dirigente Ufficio Periferico di Caltanissetta, avv. Carmelo Faraci

Indagine di mercato per servizio di sorveglianza sanitaria 2026-2027

AVVISO DI INDAGINE DI MERCATO

finalizzata all’affidamento del servizio di sorveglianza sanitaria per anni due con facoltà di rinnovo per ulteriori anni due – Medico Competente IRSAP, ai sensi dell’art. 18, comma 1, lettera a) del d.lgs. n. 81/2008.

Si rende noto che l’Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive, ha avviato un’indagine di mercato per l’affidamento del servizio di sorveglianza sanitaria per anni due con facoltà di rinnovo per ulteriori anni due – Medico Competente IRSAP, ai sensi dell’art. 18, comma 1, lettera a) del d.lgs. n. 81/2008.

L’avviso completo e tutta la documentazione  è disponibile all’indirizzo https://irsapsicilia.traspare.com/market_surveys/3

Palermo, 23/01/2026

Il Dirigente Area Servizi Amministrativi, ing. Salvatore Callari